Incidente in autostrada: cosa fare passo per passo e cosa evitare

Un incidente in autostrada è diverso da un incidente in città, e non solo per la velocità. Il pericolo maggiore, passati i primi secondi, è quello che gli addetti chiamano incidente secondario: qualcuno che arriva dopo, trova l’ostacolo troppo tardi e coinvolge chi si è appena fermato. Per questo la sequenza corretta comincia sempre dalla stessa cosa: rendersi visibili.

Se ci sono feriti chiama subito il 112 e non spostare le persone coinvolte, salvo pericolo immediato come un principio d’incendio. In quel caso soltanto, allontanale dal veicolo.

Se sei coinvolto

  1. Quattro frecce, subitoPrima di scendere, prima di guardare i danni, prima di qualsiasi altra cosa.
  2. Sposta i veicoli se sono marciantiSe l’incidente è lieve, nessuno è ferito e le auto camminano, spostarle in corsia di emergenza o in piazzola è la scelta giusta: lasciarle in mezzo alla carreggiata moltiplica il rischio.
  3. Giubbotto prima di aprire la portieraVale per te e per tutti i passeggeri. È obbligatorio e, di notte, è ciò che ti rende visibile.
  4. Tutti oltre il guard railNon accanto alle auto, non tra le due carreggiate. Dietro la barriera.
  5. Triangolo ad almeno 100 metriCamminando oltre il guard rail, non sulla carreggiata.
  6. Chiama e poi documenta112 se ci sono feriti, altrimenti la colonnina SOS. Solo dopo, e solo da posizione sicura, fai le fotografie.

Se lo trovi davanti

Capita più spesso che esserne coinvolti, e anche qui l’errore tipico è uno solo: frenare guardando la scena invece della strada. Rallenta in modo progressivo, accendi le quattro frecce mentre ti accodi per avvisare chi ti segue, e non cambiare corsia bruscamente.

Non fermarti per curiosare né per filmare: il rallentamento da curiosi è una voce che il CCISS segnala per conto suo, e sulla carreggiata opposta provoca code e altri tamponamenti. Se non sei coinvolto e non ci sono feriti da soccorrere, la cosa più utile che puoi fare è liberare la strada.

Lascia libera la corsia di emergenza. È il corridoio da cui passano ambulanze, polizia e mezzi di soccorso. Ogni auto ferma lì dentro allunga il tempo di arrivo, e in un incidente con feriti i minuti contano.

I segnali che vedi arrivando

  • Pannello che segnala un incidenteIncidentePannello mobile o messaggio sui portali luminosi. Rallenta e prepara il cambio di corsia con anticipo.
  • Pannello che segnala una codaCodaQuasi sempre segue l’incidente. Le quattro frecce mentre ti accodi avvisano chi arriva dietro.
  • Segnale di altri pericoliAltri pericoliIl punto esclamativo accompagna spesso i pannelli mobili nei tratti interessati.
  • Segnale di corsia chiusaCorsia chiusaLa barra gialla sul portale: quella corsia non è percorribile, spostati prima di arrivarci.
  • Segnale di riduzione delle corsieRiduzione delle corsieNei tratti dove i soccorsi occupano parte della carreggiata.
  • Segnale di divieto di transitoDivieto di transitoNei casi gravi il tratto viene chiuso e si esce allo svincolo indicato.
  • Simbolo dell'autosoccorsoAutosoccorsoIl carro attrezzi autorizzato dalla concessionaria: in autostrada interviene solo quello.
  • Simbolo di pronto soccorsoPronto soccorsoPer l’emergenza sanitaria il numero unico è il 112.

Dove sono segnalati incidenti adesso

Queste sono le tratte su cui il CCISS segnala un incidente in questo momento. Se il tuo percorso ne attraversa una, valuta un itinerario alternativo o metti in conto il rallentamento.

Dove è segnalato adesso

Dati aggiornati alle 03:17. Clicca su una tratta per vedere tutte le segnalazioni.

La constatazione amichevole

Il modulo blu di constatazione amichevole, il CAI, si compila quando l’incidente è tra due veicoli, non ci sono feriti e le parti concordano sulla dinamica. Firmato da entrambi accelera nettamente il rimborso, perché l’assicurazione non deve ricostruire i fatti.

Se invece la dinamica è contestata, se ci sono feriti, se uno dei veicoli è straniero o senza assicurazione, o se semplicemente non ve la sentite, non firmate nulla: chiamate la Polizia Stradale e limitatevi a scambiare i dati. Firmare un modulo con una ricostruzione che non condividi è molto più difficile da rimediare dopo.

Quello che conviene raccogliere in ogni caso: targhe e dati assicurativi di tutti i veicoli, nome e recapito di eventuali testimoni, fotografie della posizione dei mezzi prima di spostarli se è possibile farlo in sicurezza, e la progressiva chilometrica del punto. Quest’ultima è il dato che manca sempre e che serve a tutti, dall’assicurazione ai soccorsi.

  • Cartello di progressiva chilometricaProgressiva chilometricaIl numero che identifica il punto esatto. Annotalo o fotografalo.
  • Cartello di progressiva ettometricaProgressiva ettometricaI cartelli intermedi ogni cento metri, per una posizione ancora più precisa.
  • Segnale della colonnina SOSColonnina SOSSe non hai campo o non sai dove sei, è il modo più rapido per farti trovare.
  • Segnale radio informazioni stradaliRadio informazioniLa frequenza dei notiziari sul traffico, utile per capire quanto durerà la chiusura.

Perché le code dopo un incidente durano tanto

Anche quando la carreggiata viene liberata in fretta, la coda impiega molto più tempo a smaltirsi di quanto sia durata la chiusura. Il motivo è che una coda si scioglie a una velocità molto inferiore a quella con cui si forma: se in un’ora si sono accumulati chilometri di veicoli fermi, ci vorranno spesso due o tre ore perché il tratto torni scorrevole, anche se l’ostacolo non c’è più da un pezzo.

È il motivo per cui una segnalazione che sparisce dai bollettini non significa strada libera. Se puoi rimandare la partenza di un’ora, spesso guadagni più tempo che partendo subito.


Domande frequenti

Devo spostare le auto dopo un incidente in autostrada?

Sì, se l’incidente è lieve, non ci sono feriti e i veicoli sono ancora marcianti: vanno portati in corsia di emergenza o in piazzola. Lasciarli in carreggiata espone tutti al rischio di un incidente secondario. Se invece ci sono feriti, i veicoli non vanno spostati salvo pericolo immediato.

Quando si compila la constatazione amichevole?

Quando l’incidente coinvolge due veicoli, non ci sono feriti e le parti concordano sulla dinamica. Se la ricostruzione è contestata o ci sono feriti, non va firmata: si chiama la Polizia Stradale e ci si limita a scambiare i dati.

Cosa devo dire quando chiamo i soccorsi?

Il nome dell’autostrada, la direzione di marcia, la progressiva chilometrica, quanti veicoli sono coinvolti e se ci sono feriti. Se chiami da una colonnina SOS la posizione è già nota alla sala operativa.

Posso fermarmi ad aiutare se non sono coinvolto?

Se ci sono feriti e sei in grado di prestare soccorso, fermati in sicurezza oltre l’area dell’incidente, indossa il giubbotto e chiama il 112. Se invece i soccorsi sono già sul posto, la cosa più utile è proseguire: ogni veicolo fermo in più aumenta il rischio e allunga la coda.

Perché la coda resta anche dopo che l’incidente è stato rimosso?

Perché una coda si dissolve molto più lentamente di quanto si formi. Un accumulo di un’ora può richiedere due o tre ore per smaltirsi completamente, anche a carreggiata già libera.

Riferimenti: articoli 162 e 189 del Codice della Strada. Questa pagina è un riepilogo divulgativo e non sostituisce le indicazioni degli organi di polizia o del personale di soccorso presente sul posto. Le segnalazioni in tempo reale provengono dal CCISS del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.