Safety Car in Autostrada

Safety car in autostrada: cos’è, come funziona e cosa fare quando compare davanti a noi

Il concetto evoca immediatamente la Formula 1, ma sulle autostrade italiane la safety car non è una trovata spettacolare, bensì una delle procedure operative più efficaci per prevenire tamponamenti a catena e mettere in sicurezza automobilisti e soccorritori. Introdotta dalla Polizia Stradale in collaborazione con le concessionarie autostradali, la manovra entra in azione ogni volta che si verifica una situazione di pericolo imminente lungo la carreggiata.

A cosa serve la safety car in autostrada

Quando davanti a noi si verifica un grave incidente, la perdita di carico da parte di un camion, la presenza di pedoni, animali o una coltre improvvisa di nebbia o grandine, il rischio più elevato è il sopraggiungere di veicoli a velocità sostenuta.

In questi scenari, una pattuglia della Polizia Stradale o un mezzo di soccorso/viabilità dell’ente gestore si posiziona davanti al flusso del traffico per fungere da vero e proprio “cuscinetto”, rallentando gradualmente tutti i mezzi al seguito fino all’eventuale arresto completo della colonna prima del punto critico.

Come riconoscerla e la caratteristica traiettoria a zig-zag

Il protocollo operativo prevede segnali visivi inequivocabili:

  • Dispositivi luminosi attivi: lampeggianti blu accesi e, dove presente, pannello posteriore a messaggio variabile con scritte come Rallentare, Attenzione o Coda.
  • La manovra a onda (“serpeggiamento”): per impedire ai veicoli che seguono di tentare il sorpasso o di sottovalutare il pericolo, l’auto della Polizia comincia a muoversi lentamente da sinistra a destra coprendo l’intera larghezza della carreggiata (dalla corsia di emergenza a quella di sorpasso).

Le regole da seguire per gli automobilisti

Trovarsi dietro una safety car richiede sangue freddo e rispetto immediato delle norme di sicurezza stradale:

  1. Divieto assoluto di sorpasso: è severamente vietato superare il mezzo di pattuglia o tentare di affiancarlo, indipendentemente dalla corsia su cui ci si trova.
  2. Azionare le quattro frecce: accendere subito il segnale luminoso di emergenza per avvisare chi sopraggiunge dalle retrovie del brusco rallentamento in atto.
  3. Mantenere un’adeguata distanza di sicurezza: non accodarsi troppo vicini al paraurti della vettura di servizio; lasciare sempre lo spazio utile per consentire eventuali frenate improvvise.
  4. Non sostare nella corsia di emergenza: salvo guasti al proprio veicolo, la corsia di emergenza deve rimanere libera per consentire il passaggio di ambulanze, Vigili del Fuoco o mezzi di sgombero.
  5. Seguire le indicazioni sonore o luminose: attendere che la pattuglia disattivi i lampeggianti, si sposti sulla destra o dia il via libera prima di riprendere la marcia a velocità normale.

Ignorare la safety car o superarla non costituisce solo un’infrazione grave del Codice della Strada (con sanzioni amministrative pecuniarie e decurtazione di punti dalla patente), ma espone chi guida e gli altri utenti a un rischio gravissimo: quello di finire ad alta velocità direttamente contro l’ostacolo non visibile che la Polizia sta cercando di proteggere.