Auto in avaria in autostrada: cosa fare e come mettersi in salvo

È la segnalazione più frequente in assoluto sulle autostrade italiane: circa una su tre riguarda un veicolo fermo o in avaria. Capita a tutti, prima o poi, e i minuti che seguono sono i più pericolosi che si possano vivere in autostrada. Non per il guasto in sé, ma per quello che succede intorno: chi arriva a 130 all’ora vede un ostacolo fermo con pochissimo preavviso.

La regola che conta più di tutte: una volta messi in sicurezza il veicolo e le persone, non si resta in auto e non si resta sulla carreggiata. Si va oltre il guard rail e si aspetta lì. Gli incidenti più gravi in corsia di emergenza coinvolgono persone ferme accanto alla propria auto.

I sei passaggi, nell’ordine giusto

  1. Accendi subito le quattro freccePrima ancora di capire cosa è successo. Se il motore perde potenza, quel gesto avvisa chi ti segue mentre stai ancora rallentando.
  2. Punta alla corsia di emergenza, senza manovre bruscheSe il veicolo ha ancora inerzia, usala per raggiungere la destra. Meglio fermarsi cento metri più avanti in sicurezza che subito in corsia di marcia.
  3. Fermati il più a destra possibile, ruote dritteIl più vicino possibile al guard rail. Se c’è una piazzola di sosta poco più avanti e riesci ad arrivarci, è molto meglio della corsia di emergenza.
  4. Indossa il giubbotto PRIMA di aprire la portieraVa tenuto nell’abitacolo, non nel bagagliaio: se è dietro, per prenderlo devi già essere fuori senza protezione. Fallo indossare a tutti i passeggeri.
  5. Fai uscire tutti dal lato destro e portali oltre il guard railNessuno resta in auto. Il veicolo fermo può essere tamponato, e nell’abitacolo si è più esposti che dietro la barriera.
  6. Metti il triangolo e chiamaCammina oltre il guard rail, non sulla carreggiata. Poi usa la colonnina SOS o il telefono.

Il triangolo: a che distanza, e quando serve davvero

L’articolo 162 del Codice della Strada impone di segnalare il veicolo fermo che costituisce ostacolo o pericolo. In autostrada la distanza non è a discrezione: quando il veicolo non può essere spostato in corsia di emergenza o in piazzola, il triangolo va collocato dietro al veicolo ad almeno 100 metri, anche se il mezzo è visibile da lontano. Sono più o meno centoventi passi: sembrano tanti, e sono esattamente lo spazio che serve a chi arriva per accorgersi e cambiare corsia.

Il triangolo va esposto anche durante la sosta sulla corsia di emergenza di notte, o in ogni altra condizione di scarsa visibilità, quando le sole luci di posizione non bastano a farsi vedere.

Il giubbotto non è facoltativo. Il Codice vieta al conducente di scendere dal veicolo e circolare sulla strada senza aver indossato giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. Chi omette la segnalazione o viene sorpreso fuori dall’auto senza, rischia una sanzione da 41 a 169 euro. Ma il motivo per cui indossarlo è un altro: di notte, senza, sei praticamente invisibile fino a venti metri.

I segnali che ti servono in quel momento

  • Segnale della colonnina SOSColonnina SOSDistanziate circa due chilometri. La chiamata arriva alla sala operativa della concessionaria, che sa già dove sei.
  • Segnale di piazzola di sosta con SOSPiazzola con SOSSlargo attrezzato: se riesci ad arrivarci è molto più sicuro della corsia di emergenza.
  • Segnale di piazzola di sostaPiazzola di sostaLo stesso slargo su superstrade e viabilità ordinaria.
  • Cartello di progressiva chilometricaProgressiva chilometricaIl numero da dire al telefono. Con quello e la direzione di marcia ti localizzano in pochi secondi.
  • Simbolo dell'autosoccorsoAutosoccorsoIn autostrada il carro attrezzi è quello autorizzato dalla concessionaria: non chiamarne uno tuo.
  • Simbolo di assistenza meccanicaAssistenza meccanicaOfficina all’interno dell’area di servizio, non presente ovunque.
  • Segnale di divieto di sostaDivieto di sostaIn autostrada la sosta è vietata ovunque tranne che nelle aree attrezzate: la corsia di emergenza non è un parcheggio.
  • Segnale di galleriaGalleriaFermarsi dentro è il caso peggiore: se puoi, esci prima. Se non puoi, cerca subito le uscite di emergenza.

Dove ci sono veicoli fermi in questo momento

Queste sono le tratte su cui il CCISS segnala adesso un veicolo fermo o in avaria. Se stai per partire su una di queste, aspettati un rallentamento nel punto indicato.

Se il guasto ti coglie in galleria

È lo scenario peggiore, perché mancano corsia di emergenza e visibilità, e perché in caso di incendio il fumo si accumula in pochi minuti. Se il veicolo ha ancora inerzia, la prima scelta è sempre uscire dalla galleria e fermarsi fuori, anche a costo di percorrere qualche centinaio di metri a bassa velocità con le quattro frecce accese.

Se non è possibile, accosta il più a destra possibile, spegni il motore, lascia le chiavi nel quadro perché il veicolo possa essere spostato, e raggiungi a piedi l’uscita di emergenza più vicina. Entrando in galleria vale la pena dare un’occhiata a dove sono: in caso di fumo denso non le vedrai più.

  • Segnale di uscita di emergenzaUscita di emergenzaNelle gallerie lunghe è segnalata a intervalli regolari, con l’indicazione della distanza.
  • Simbolo dell'estintoreNicchia con estintoreSpesso accompagnata dal telefono di emergenza collegato alla sala operativa.
  • Simbolo del telefono di emergenzaTelefono di emergenzaCome la colonnina SOS: chi risponde sa esattamente da dove stai chiamando.
  • Simbolo di pronto soccorsoPronto soccorsoSe c’è un ferito, il numero unico di emergenza è il 112.

Gli errori che si pagano cari

Restare seduti in auto ad aspettare. È l’istinto naturale, soprattutto se piove o fa freddo, ed è la scelta più rischiosa. Un veicolo fermo in corsia di emergenza può essere tamponato da chi si distrae o si addormenta, e in quel caso l’abitacolo non protegge.

Camminare sulla carreggiata per andare alla colonnina. Si cammina oltre il guard rail, sempre, anche se allunga il percorso. La colonnina si raggiunge da dietro la barriera.

Tentare la riparazione sul posto. Cambiare una ruota sul lato sinistro, con la schiena rivolta al traffico, è tra le cose più pericolose che si possano fare in autostrada. Se la ruota forata è quella verso la carreggiata, aspetta il soccorso.

Chiamare un carro attrezzi qualsiasi. In autostrada il soccorso meccanico è regolato dalla concessionaria e solo i mezzi autorizzati possono intervenire. Chiamare la colonnina SOS attiva la procedura corretta e ti fa risparmiare tempo.


Domande frequenti

A quale distanza va messo il triangolo in autostrada?

Quando il veicolo non può essere spostato in corsia di emergenza o in piazzola, il triangolo va collocato dietro al veicolo ad almeno 100 metri, anche se il mezzo è visibile da lontano. Va esposto anche durante la sosta in corsia di emergenza di notte o con scarsa visibilità.

Il giubbotto ad alta visibilità è obbligatorio?

Sì. Il Codice della Strada vieta al conducente di scendere dal veicolo e circolare sulla strada senza aver indossato giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. La sanzione per chi non segnala il veicolo o viene trovato fuori senza va da 41 a 169 euro.

Posso restare in auto mentre aspetto il soccorso?

È fortemente sconsigliato. Una volta messo in sicurezza il veicolo, tutti gli occupanti dovrebbero uscire dal lato destro e portarsi oltre il guard rail: un veicolo fermo in corsia di emergenza può essere tamponato, e l’abitacolo non offre protezione.

Ogni quanto ci sono le colonnine SOS?

Circa ogni due chilometri, segnalate dall’apposito cartello. La chiamata arriva alla sala operativa della concessionaria, che individua automaticamente la posizione senza bisogno che tu sappia dove sei.

Posso cambiare la ruota da solo in corsia di emergenza?

Solo se la ruota da sostituire è quella sul lato del guard rail e riesci a lavorare senza mai esporti alla carreggiata. Se la ruota forata è dal lato del traffico, conviene aspettare il soccorso: lavorare con la schiena rivolta ai veicoli in transito è una delle situazioni più pericolose in autostrada.

Riferimenti: articolo 162 del Codice della Strada e relativo Regolamento di esecuzione (D.P.R. 495/1992). Questa pagina è un riepilogo divulgativo: fanno fede il testo di legge e le indicazioni del personale sul posto. Le segnalazioni in tempo reale provengono dal CCISS del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.