Ti si ferma l’auto in autostrada: cosa fare, passo per passo

Su un campione di oltre duemila segnalazioni raccolte dal CCISS sulle autostrade italiane in ventiquattro ore, la voce più frequente in assoluto non è l’incidente: è il veicolo fermo o in avaria, con circa un terzo del totale. Una segnalazione su tre riguarda un’auto che si è fermata dove non dovrebbe.

È un numero che dice due cose. La prima è che capita molto più spesso di quanto si pensi. La seconda è che quasi nessuno sa esattamente cosa fare nei primi trenta secondi, che sono anche i più pericolosi.

I primi trenta secondi

Appena ti accorgi che qualcosa non va — spia accesa, perdita di potenza, rumore anomalo, gomma a terra — la priorità non è capire cosa sia successo. È uscire dal flusso del traffico.

  1. Accendi subito le quattro frecce. Prima ancora di rallentare: servono a chi ti sta arrivando dietro a centotrenta all’ora.
  2. Punta alla corsia di emergenza senza manovre brusche. Se il motore si sta spegnendo hai ancora inerzia e servosterzo residuo: usali per spostarti a destra, non per cercare un’uscita lontana.
  3. Accosta il più a destra possibile, con le ruote destre oltre la linea bianca, e raddrizza il volante.
  4. Se non riesci a raggiungere la corsia di emergenza — succede in galleria, sui viadotti, nei tratti con cantieri — fermati dove sei, lascia le quattro frecce accese e non scendere: sei molto più al sicuro dentro l’abitacolo.

Scendere dall’auto: come e da che parte

È il momento in cui si fanno più errori. La regola è una sola: si esce dal lato destro, mai da quello della carreggiata. Se il posto di guida è a sinistra, scavalca il sedile del passeggero. Sembra scomodo, ma aprire la portiera lato guida su una corsia di emergenza stretta significa mettere il corpo a mezzo metro dai veicoli in transito.

Prima di aprire, indossa il giubbotto ad alta visibilità. L’articolo 162 del Codice della Strada lo rende obbligatorio per chiunque scenda sulla carreggiata fuori dai centri abitati in caso di fermata di emergenza, e la multa parte da poco meno di quaranta euro. Il punto però non è la sanzione: di notte o con pioggia, senza giubbotto sei praticamente invisibile.

Tienilo nell’abitacolo, non nel bagagliaio. Un giubbotto che devi andare a prendere dietro, in piedi sull’asfalto e senza protezione, non ti serve a niente.

Dove aspettare: oltre il guardrail

Una volta fuori, allontanati dal veicolo e mettiti oltre la barriera di sicurezza, mai davanti o dietro l’auto e mai seduto dentro se sei fermo in corsia di emergenza. I tamponamenti contro veicoli in sosta sulla corsia di emergenza sono una delle cause più frequenti di incidenti mortali in autostrada, e chi resta in abitacolo o accanto al paraurti è il primo a farne le spese.

Fai scendere anche tutti i passeggeri, dal lato destro, e portali oltre il guardrail. Gli animali vanno tenuti al guinzaglio o lasciati in auto: un cane spaventato che scappa in carreggiata è un problema molto più grave di un’auto ferma.

Il triangolo: quando serve e quando è meglio lasciarlo dov’è

Il triangolo va posizionato ad almeno cento metri dal veicolo, sul ciglio destro, ben visibile a chi sopraggiunge. In autostrada la distanza minima è quella, non i cinquanta metri delle strade ordinarie.

Detto questo, va usata la testa. Camminare per cento metri sulla corsia di emergenza, di notte, in curva o dentro una galleria è un rischio concreto. Se le condizioni sono queste, molti operatori del soccorso consigliano di rinunciare al triangolo, restare oltre il guardrail e affidarsi alle quattro frecce e alla chiamata di emergenza. Nessun cartello vale un pedone investito.

Chi chiamare

Hai due strade, ed è meglio conoscerle prima di averne bisogno.

  • Le colonnine SOS lungo la carreggiata, distanziate circa due chilometri l’una dall’altra. Ti collegano direttamente alla sala operativa della concessionaria, che sa già dove ti trovi: non devi spiegare la tua posizione. Hanno due pulsanti, uno per il soccorso meccanico e uno per quello sanitario.
  • Il 112, numero unico di emergenza, se c’è un ferito, un principio d’incendio o una situazione di pericolo immediato. Se chiami dal cellulare, prepara il numero della progressiva chilometrica — quella sui cartelli verdi a bordo strada — e la direzione di marcia: sono le due informazioni che accorciano di più i tempi di intervento.

Se hai un’assicurazione con assistenza stradale o sei socio di un club automobilistico, quella è la terza opzione. Ma se sei fermo in corsia di emergenza in una posizione pericolosa, avvisa comunque la concessionaria: possono segnalare l’ostacolo ai pannelli a messaggio variabile e ridurre il rischio per te e per gli altri.

Il carro attrezzi in autostrada

Sulla rete autostradale il recupero di un veicolo in avaria è affidato a operatori convenzionati con la concessionaria, con tariffe stabilite e non contrattabili sul posto. Non puoi far entrare in autostrada un carro attrezzi di tua scelta: deve essere autorizzato.

Il servizio comprende il traino fino alla prima uscita o alla prima area attrezzata. Da lì in poi, la destinazione la scegli tu. Chiedi sempre l’importo prima dell’intervento e fatti rilasciare la ricevuta: se hai una copertura assicurativa per l’assistenza stradale, quel documento serve per il rimborso.

Cosa tenere in auto

  • Giubbotto ad alta visibilità, nell’abitacolo e non nel bagagliaio. Uno per ogni persona che viaggia abitualmente con te.
  • Triangolo di emergenza omologato, obbligatorio a bordo.
  • Torcia, anche piccola: le colonnine SOS di notte non sempre sono illuminate.
  • Powerbank carico. Restare fermi due ore con il telefono scarico trasforma un contrattempo in un problema.
  • Il kit di gonfiaggio o il ruotino, e almeno un’idea di come si usano. La prima volta non è il caso di scoprirlo in corsia di emergenza.

Gli errori che si vedono più spesso

  • Restare seduti in auto in corsia di emergenza aspettando il soccorso. È l’errore più pericoloso di tutti.
  • Scendere dal lato guida per fare prima.
  • Fermarsi in corsia di emergenza per motivi non urgenti: rispondere al telefono, controllare il navigatore, far scendere qualcuno. La corsia di emergenza serve alle emergenze, e sostarci senza motivo è sanzionato.
  • Tentare la riparazione sul posto quando c’è traffico intenso. Cambiare una gomma sul lato carreggiata a un metro dai mezzi pesanti non vale il tempo risparmiato.
  • Proseguire “ancora un po’” con una spia rossa accesa sperando di arrivare all’uscita. Un motore che si pianta in corsia di sorpasso è molto peggio di un’auto ferma in corsia di emergenza.

Prima di partire

Buona parte dei fermi si potrebbe evitare con dieci minuti di controlli: pressione delle gomme, livello dell’olio e del liquido di raffreddamento, batteria se l’auto è rimasta ferma a lungo. Sono anche le tre cause più banali e più frequenti di sosta forzata.

E vale la pena dare un’occhiata alla situazione della tratta che stai per percorrere: sapere in anticipo che c’è una coda o un cantiere cambia il modo in cui si guida. Puoi controllarla nella pagina dedicata a tutte le autostrade italiane in tempo reale, aggiornata ogni cinque minuti con le segnalazioni ufficiali del CCISS.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa. Per gli obblighi di legge fanno fede il Codice della Strada e le disposizioni della società concessionaria del tratto interessato.

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