A2 del Mediterraneo: via libera al nuovo svincolo di Cosenza Nord a Settimo di Rende

Il progetto di Anas punta a decongestionare Quattromiglia e a collegare direttamente l’area industriale e il polo universitario di Arcavacata.

Un tassello fondamentale per la mobilità dell’area urbana tra Cosenza e Rende compie un passo in avanti decisivo. Con il deposito della documentazione per la valutazione preliminare ambientale da parte di Anas S.p.A., entra nel vivo l’iter per la realizzazione del nuovo svincolo autostradale di Cosenza Nord, collocato al chilometro 250+000 della A2 del Mediterraneo, in località Settimo di Rende.

Addio al caos di Quattromiglia: gli obiettivi dell’opera

L’infrastruttura, da tempo attesa e richiesta dalle amministrazioni locali, nasce con un obiettivo preciso: alleggerire la pressione del traffico sullo storico snodo di Cosenza Nord (km 253+354). Da anni, infatti, la popolosa frazione di Quattromiglia sostiene quotidianamente il transito congiunto di pendolari, studenti diretti all’Università della Calabria e mezzi pesanti legati al comparto produttivo.

Il nuovo svincolo consentirà di drenare questi flussi prima dell’ingresso nei quartieri residenziali, indirizzando il traffico direttamente verso la zona industriale e verso il campus universitario di Arcavacata, con una sensibile diminuzione dei livelli di inquinamento atmosferico e acustico per i residenti.

Il progetto: schema a trombetta e nuove connessioni

L’intervento prevede una configurazione a “trombetta”, studiata per integrarsi con i vincoli del contesto locale — tra cui i viadotti ferroviari delle linee Sibari-Paola e Cosenza-Paola. I lavori interesseranno l’asse autostradale per una lunghezza di circa 795 metri e comprenderanno:

  • Quattro rampe di raccordo (rampe A, B, C e D) dotate di corsie dedicate;
  • Due nuovi tratti di viabilità di collegamento (NV01 e NV02) serviti da rotatorie, che collegheranno l’uscita direttamente alla zona industriale;
  • L’adeguamento di un tratto di circa 300 metri di via Vasco De Gama e la realizzazione di una rotatoria di innesto verso il polo universitario;
  • L’ampliamento del viadotto sul Torrente Settimo e l’adeguamento dei sottopassi stradali già predisposti nelle precedenti fasi di ammodernamento dell’autostrada.

Per ridurre al minimo il consumo di nuovo suolo, l’opera sfrutterà in gran parte il vecchio sedime autostradale dismesso e aree già inserite nella fascia di rispetto infrastrutturale.

Sostenibilità e quadro ambientale

Stando all’analisi tecnica condotta da Anas, il progetto non presenta impatti ambientali negativi significativi. La vicina Zona Speciale di Conservazione (ZSC) del “Bosco di Mavigliano”, situata a oltre 350 metri di distanza, è stata oggetto di un’apposita valutazione di incidenza che ha escluso ripercussioni sull’ecosistema locale.

Particolare cura è stata riservata anche all’assetto idraulico: l’allargamento del viadotto sul Torrente Settimo avverrà senza lavorazioni in alveo e nei periodi di magra, garantendo inoltre un franco di sicurezza superiore a 1,5 metri anche a fronte di piene con tempi di ritorno duecentennali.

Con il superamento dei passaggi autorizzativi e la conformità agli strumenti urbanistici territoriali, l’intervento si candida a ridisegnare i collegamenti strategici dell’hinterland cosentino, migliorando la sicurezza di un’arteria autostradale vitale per l’intera regione.

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