L’A3 in breve
Cinquantadue chilometri che uniscono il porto di Napoli all’innesto con l’A2 a Salerno, correndo ai piedi del Vesuvio e attraversando alcuni dei comuni più densamente popolati d’Europa. È molto più di una scorciatoia tra due capoluoghi: è la strada di casa per centinaia di migliaia di pendolari dell’area vesuviana e della valle del Sarno, ed è il modo in cui gran parte dei turisti arriva a Pompei, a Ercolano e alla penisola sorrentina.
Una delle prime autostrade d’Italia
Il primo colpo di piccone fu dato a Barra il 25 giugno 1925, con lo stesso attrezzo usato l’anno prima per la Milano-Laghi. Il tratto fino a Pompei aprì il 22 giugno 1929: seconda autostrada italiana e prima del Mezzogiorno. All’epoca il pedaggio costava una lira e ci passavano poco più di ottocento automobili al giorno. Il collegamento fino a Salerno arrivò molto più tardi, nel luglio del 1961.
Fino al 2017 la sigla A3 indicava l’intera Napoli-Reggio Calabria. Da allora il tratto a sud di Salerno si chiama A2 Autostrada del Mediterraneo, e l’A3 è tornata a essere solo la Napoli-Salerno. Dal 2022 la gestisce Salerno Pompei Napoli S.p.A., del gruppo Sacyr, subentrata alla storica Autostrade Meridionali.
Come funziona il pedaggio
È diverso da quasi tutte le altre autostrade italiane: si paga una tariffa fissa indipendente dai chilometri percorsi, in entrata a ogni svincolo. Chi viaggia verso nord paga alla barriera di Nocera Inferiore, chi va verso sud a quella di Napoli Barra. Fa eccezione Cava de’ Tirreni, dove in direzione nord si paga in uscita. Con il Telepass, invece, l’importo è calcolato sulla distanza effettiva, quindi per i tratti brevi conviene parecchio.
Cosa aspettarsi in viaggio
Tra Napoli e Scafati si viaggia su tre corsie per senso di marcia, frutto dell’ammodernamento concluso nel 2015. Dopo l’uscita Pompei centro-Scafati la carreggiata si stringe a due, ed è lì che nelle ore di punta si formano le code più lunghe. L’ultimo tratto, oltre Cava de’ Tirreni, è il più suggestivo e insieme il più impegnativo: viadotti ad archi in calcestruzzo, curve strette e la galleria che sbuca sul Golfo di Salerno.
Attenzione ai nomi degli svincoli: nel 2023 diversi sono stati rinominati con la nuova segnaletica. Pompei Ovest è diventato Pompei Scavi, Pompei Est-Scafati è ora Pompei centro-Scafati, e Boscoreale si chiama Torre Annunziata Sud-Boscoreale. Se usi un navigatore non aggiornato può indicarti ancora le vecchie diciture.